Chiesa di San Savino

Posizione

Gualdo

La chiesa di San Savino, edificio più significativo di Gualdo, deve le sue forme architettoniche attuali ad una vasta ricostruzione avvenuta alla fine del XVIII secolo per mano dell’architetto ticinese Pietro Maggi (1769-1816), molto attivo nell’area del fermano e dall’ascolano e artefice della chiesa della Concezione (Ascoli Piceno), della Collegiata (Offida), della chiesa di San Giovanni Battista e dell’originario Teatro dell’Arancio a Grottammare. La chiesa ha un impianto a croce greca inscritta, con cupola centrale a sesto ribassato, facciata piuttosto semplice in laterizio e torre campanaria. L’interno dell’edificio presenta un diffuso apparato decorativo, ascrivibile agli Trenta del XX secolo, eseguito dal pittore ginesino Guglielmo Ciarlantini (1881-1959) con abbondanza di dorature, grottesche, trompe-l’oeil e motivi simbolisti che ornano la cupola. Paraste parietali inquadrano l’altare maggiore che ospita la pala dell’artista Antonio Liozzi di Penna San Giovanni (1730-1807), allievo di Marco Benefial, raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Savino. Non meno interessante è la pala situata nell’altare della campata centrale sinistra raffigurante l’Ultima cena attribuita, in prima istanza, a Simone de Magistris poi, grazie ad alcuni documenti, al fermano Ubaldo Ricci (1669-1732), che la eseguì su commissione della Confraternita del Santissimo Sacramento ricevuta nel 1693.