Chiesa dei Santi Valentino e Teresa

Posizione

Matelica

Al 1713 risale il progetto definitivo della chiesa redatto da Giovanni Battista Bartoli (1668 – 1741), architetto che ebbe un ruolo primario nei cantieri dei Carmelitani. La chiesa e il convento rimasero in possesso di quest’Ordine fino alla soppressione napoleonica, poi nel corso delle prima metà dell’Ottocento passò ai Filippini e in seguito ai Silvestrini. L’edificio presenta una semplice facciata, divisa in due fasce sovrapposte, in laterizio. Dal portale centrale si accede all’interno, che presenta un impianto a croce greca inscritta in un quadrato con coro che si estende nella zona presbiteriale. Il tetraconco risulta definito da quattro pilastri e coperto da una cupola che accentua l’andamento centripeto. L’altare maggiore ospita la pala raffigurante la Madonna con Bambino e i Santi Valentino e Teresa di autore anonimo, inserita in una cornice mistilinea sormontata da un timpano triangolare modanato con Gloria raggiata centrale.