Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista

Posizione

Macerata

Chiesa edificata per volere dell’Ordine dei Gesuiti, nel corso del Cinquecento fu ampliata grazie al progetto dell’architetto ferrarese Giovanni Tristano, tuttavia le dimensioni risultavano ancora esigue e nel 1580 si pensò ad un ulteriore ingrandimento. Per questo allargamento venne ingaggiato l’allievo di Tristano, il comasco Giovanni De Rosis, con un nuovo progetto che vide la posa della prima pietra nel 1600. I lavori subirono una nuova battuta d’arresto e subentrò a De Rosis l’architetto maceratese Rosato Rosati, portando in parte a compimento l’edificio e riaprendolo al culto nel 1625; altre modiche che interesseranno il braccio destro del transetto e la nuova torre campanaria avranno inizio a partire dal 1637 con l’acquisizione di altri lotti di terreno. Tra modifiche e ampliamenti si arriverà alla consacrazione solenne nel 1721, mentre per l’ultimazione della cupola bisognerà aspettare il 1762. L’esterno dell’edificio è piuttosto sobrio, diviso da paraste con capitelli tuscanici e terminante con timpano triangolare con beccatelli. L’interno si sviluppa invece con pianta a croce latina, tre cappelle minori per ciascun lato della navata e il presbiterio con terminazione absidata. Eleganti decorazioni, dipinte dall’anconetano Pier Simone Fanelli, interessano i pennacchi della cupola con raffigurazioni di santi e profeti e l’area presbiteriale, mentre l’altare maggiore presenta un’imponente struttura marmorea su disegno di Cosimo Morelli del 1776.